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L'insediamento di popolazioni primitive in questo lembo collinare di territorio
ai piedi dell'Appennino risalgono all'età della pietra lavorata, il clima mite, la
terra fertile, i vasti boschi di Castagno, Faggio e Quercia, ricchi di selvaggina 
hanno favorito nei secoli li sviluppo di fiorenti piccoli " Borghi " e di comunità 
agricole sempre più organizzate.
L'occupazione Romana ( intorno al 224 a.c. ) porta  vere strade di comunicazione,
collegando questo territorio con le terre Liguri e Toscane, favorendo la fondazione
dei principali centri urbani oggi esistenti. L' anno 1000, caratterizzò fortemente la
crescita demografica ed economica di questo territorio che si trovò, attraversato
da migliaia di " pellegrini religiosi " provenienti da diverse parti d' Europa in viaggio
verso Roma.
I Castelli e le fortezze, in parte ancora oggi esistenti, costruiti dai "Malaspina", dai
"Visconti" ci parlano dei feudi in cui era diviso il territorio sino alla seconda metà 
del '400 quando lo stesso fu conquistato dagli "Sforza". Successivamente alle 
dominazioni Spagnole, Francesi ed Austriache; nel 1743 questo fiorente territorio
fu ceduto da Maria Teresa d'Austria al Re di Sardegna Carlo Emanuele III. Nei
primi anni della seconda metà dell'Ottocento il territorio ritorna Lombardo.
Dal medioevo e sino ad arrivare ai nostri giorni, le popolazioni con tenacia, molta
fatica e lungimiranza hanno creato una fiorente economia agricola il cui prodotto
"Principe" è il Vino di cui i D.O.C. più pregiati sono conosciuti in tutto il Mondo. 
Le caratteristiche particolari del terreno, il clima asciutto e ventilato senza periodi 
di aridità e, con escursione termica moderata, unita alla millenaria tradizione di 
coltivazione dei vitigni autoctoni danno vita a vini come il Bonarda , il Barbera, 
il Riesling, il Pinot nero ( bianco, rosso e spumante), il Buttafuoco, il Sangue di 
Giuda, il Moscato, il Cortese, …ecc.
Più recente, la produzione e il riconoscimento a D.O.C. ( nel 1995 ) a tre vini 
"innovativi" il Sauvignon Blanc, il Cabernet Sauvignon e il Malvasia Chardonnay.
Nel 1961 Giovanni Ballabio, ( illuminato viticultore dell'Oltrepò ) riuscì tra i pochi in
Italia in quel periodo, a fondare il " Consorzio Volontario Tutela Vini Tipici e Pregiati 
dell' Oltrepò Pavese ", con lo scopo di valorizzare il bellissimo territorio e i suoi 
produttori, tutelando nel contempo i consumatori.
Dal 1977 questi obbiettivi sono affidati al " Consorzio Vini D.O.C. Oltrepò Pavese " 
che raggruppa  duecentocinque aziende produttrici
( tra Cantine Sociali ed Aziende private ).