i nostri itinerari una settimana a ... un weekend a ... arte e cultura
Broni
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Insieme a Stradella e Voghera situate sull'antica strada
Romana " Emilia "   è centro importante dell'economia
dell'Oltrepò Pavese sia nel comparto vinicolo che in 
quello della produzione di materiali edili.
Dopo l'anno 1000 uno dei suoi proprietari più titolato fu
Federico Barbarossa, che nel 1165 l'assegnò ai Conti
di Pavia che l'amministrarono sino al 1743 anno in cui 
fu annessa al " Regno di Sardegna". In epoca antecedente
al 1000 ( 452 a.c. ) fu più volte distrutta dai Barbari di 
Attila e quattro anni più tardi anche dai Vandali di 
Genserico. Dopo l'anno 1000, fu più volte saccheggiata
e incendiata, tra il 1214 e il 1216 i Piacentini e i Milanesi
la invasero, come altri Paesi dell' Oltrepò, per sottrarla 
ai Pavesi. Nel 1373, la cittadina fu ancora distrutta
dalle truppe " mercenarie " di Giovanni Acuto Capitano 
di Ventura al soldo di Firenze. Nei due secoli successivi 
fu Feudo dei Visconti, degli Sforza, dei Beccaria, solo 
per citare i più importanti. La sua storia nei secoli 
successivi, è la storia di tutto l'Oltrepò Pavese.  Il 
Principe Contardo d'Este , oggi S.S.Patrono della Città,
dopo aver rinunciato alle sue ricchezze terrene diventò
un "uomo di Dio", arrivò a Broni nel 1249 insieme a due
compagni, tappa del viaggio che doveva condurlo in 
pellegrinaggio in Spagna, al Santuario di Santiago de 
Compostela, si ammalò gravemente e qui morì. Dopo 
qualche anno fu proclamato Santo, numerose furono le
testimonianze di ammalati che sostarono in preghiera 
alla sua tomba e ne furono guarite miracolosamente.
Degna di vista è la Chiesa Parrocchiale di S. Pietro 
risalente al '500, è stata ampliata in epoca successiva a 
tre navate, al suo interno la Cappella affrescata dedicata
alla Madonna del Rosario, e, la Cappella dedicata al 
Santo Patrono, il coro con un dipinto di Panfilo Nuvolose
"Il Martirio di San Pietro", e, "l' Arca di San Contardo" 
pregevole intaglio ligneo di G.B. Turcazzano (1664) 
raffigurante i momenti significativi della vita del Santo.
Di fronte alla Chiesa Parrocchiale, nella piazza principale, 
c'è il Palazzo Comunale edificato nel 1857, su progetto 
dell' Architetto Carlo Arienti, decorato all'interno dall'artista 
pavese Saletta, e in Sala Consigliare c'è la rappresentazione
mitologica di Mercurio e Cerere dell' artista Barbotti. 
Proseguendo sulla Via Emilia, si trova l'Oratorio di Santa
Maria, edificato secondo la leggenda nel luogo dove morì 
San Contardo. Nelle vicinanze di Broni, sulla strada che 
Porta a "Recoaro" sede di fonti di acque con proprietà
diuretiche e lassative (da non confondere con leTerme 
di Recoaro in provincia di Vicenza), è situata la Cappella 
della Madonna di Rio Frate. Le Fonti sono circondate da 
un lussureggiante parco.

 
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Particolare

   

Manifestazioni
   
   
   
   
   
   
   
   

Chiesa Parrocchiale

   

   
   
   
   
   
   

Affresco, particolare

   

   
   
   

   
   
   
   
   

Madonna di Rio Frate

   

Terme di Recoaro

Cappella di Rio Frate