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Ludovico
il Moro, si avvalse, dal 1492 al 1494 anche dell’opera del genio
Leonardo Da Vinci (sua la progettazione della Cascina La Sforzesca ) fu
mente positiva e stimolante per il mecenate Ludovico.
La successiva dominazione Francese, e Spagnola portarono a Vigevano solo
distruzione, carestie e pestilenza.
Nonostante le difficoltà, i suoi tenaci e laboriosi abitanti crearono
quel tessuto economico (agricoltura, laboratori per la lavorazione della
seta), che rappresentarono il volano del rilancio economico del comune e
della città nel XVII e XVIII secolo.
La sconfitta degli Austriaci ad
opera dell’esercito Piemontese (Battaglia della Sforzesca
21.03.1849) e con la realizzazione dei collegamenti ferroviari
Vigevano–Mortara (1854), la costruzione del ponte sul Ticino (1870) la
città viene collegata con la nuova linea ferroviaria a Milano.
In questi anni l’economia si trasforma con l’apertura nel 1866 del
primo calzaturificio Italiano, e nei quattro decenni successivi vedono
la nascita di altre trentasei industrie nello stesso settore (circa
10.000 operai , e 7/8.000 lavoratori a domicilio).
Nel 1937 le aziende erano 873, con oltre ventimila addetti, operai e
terzisti, ma il vero boom economico, nella produzione calzaturiera è
negli anni ’50 e ’60; Vigevano è la capitale della scarpa.
Verso la fine degli anni sessanta, il settore calzaturiero conosce una
crisi profonda (concorrenza di altre aziende Italiane
ed estere ad alta
innovazione tecnologica) e dal 1970 sino ad oggi inizia per Vigevano
l’inesorabile declino della produzione della scarpa Made in Italy.
Comunque oggi, la città è
sede di affermate industrie per la produzione di macchine per calzature,
che la portano ancora una volta ad essere
leader nei mercati mondiali.
La seconda domenica di
maggio “aspettando il Palio “ si assiste alla sfilata delle contrade
che percorrendo le vie cittadine entrano alla corte del Duca Francesco
Sforza e per rendergli onore, si esibiscono all’interno del castello
in giochi e balli d’epoca.
In
concomitanza con la festa del “Beato Matteo“ Santo Patrono della
città, la seconda domenica d‘ottobre si può assistere al Palio delle
Contrade con la sfilata storica che
con i suoi oltre 400
figuranti in costume d’epoca, rappresenta i giochi organizzati dalle
contrade cittadine per il Duca e la sua corte.
La manifestazione inizia in Piazza Ducale e termina con le varie sfide
nel cortile del Castello Sforzesco
con l’assegnazione
del “Cencio“ alla contrada vincente.
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