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La
città è situata a trentacinque chilometri da Milano e Pavia, e sia per
la sua posizione strategica ( guado sul fiume Ticino ) che per il
fertile territorio fu sin dalle sue antichissime origini, antecedenti
all’anno mille, al centro
di contese e guerre che la vedrà nel bene e nel male protagonista del
proprio destino. Durante le scorrerie dei Barbari fu rifugio delle
popolazioni vicine, con i comuni per oltre 150 anni subì guerre e
distruzioni.
Nel periodo “Visconteo“, la città si espanse, le fortificazioni ed
il castello furono ampliati; Luchino Visconti fece costruire la strada
coperta (1347) che scavalcando le abitazioni del borgo collegava il
castello alla Rocca.
Nel 1447, Milano con Pier Candido Decembrio proclama
L’Aurea Repubblica Ambrosiana ma Francesco Sforza comandante
dell’esercito Visconteo si oppose e cercò con ogni mezzo d’
impossessarsi del governo della città.
Nell’ aprile 1449, Vigevano guidata dall’eroina Camilla Rodolfi si
ribellò agli Sforza, (si proclamò libero comune), ma l’assedio
condotto dal Colleoni termina il 6 giugno con la resa del popolo
Vigevanese. Francesco Sforza conquistò Milano nel 1450 e
divenne il nuovo Duca.
I vent’anni che seguirono sino alla morte del Duca avvenuta nel 1470,
furono per la città un
periodo di tranquillità e sviluppo, il Duca scelse il castello per i
soggiorni estivi e di
caccia della corte, suo successore ,il figlio Galeazzo Maria, un
“Balordo “, fu assassinato sei anni dopo nella chiesa di Santo
Stefano a Milano; approfittando della giovane età del nuovo Duca Gian
Galeazzo Maria di appena sette anni, Ludovico Maria detto "Il Moro",
fratello del Duca assassinato, riuscì a farsi nominare da Bona di
Savoia, Luogotenente Generale del Ducato e si impadronì di fatto del
potere che terminò a Novara nel 1500 con la sconfitta subita contro i
Francesi che lo condussero prigioniero in Francia ove morì nel 1508.
Ludovico Il Moro, nei circa ventitré anni di Ducato si dedicò a
Vigevano e alle sue terre, con energia e dal 1486 fece bonificare le campagne, prolungò canali e rogge
(Naviglio Sforzesco e Roggia Mora) favorendo le coltivazioni di riso,
cereali e baco da seta,
costruì numerose cascine (tra cui una modello , la Sforzesca), la
Pegorara e la Camina.
Risalgono al 1490 le nuove scuderie del castello, nel 1492, lo ampliò
iniziando la costruzione della Torre, della Loggia delle Dame e della
Falconeria.
Nello stesso anno su progetto di Donato Bramante viene realizzata una
delle più belle piazze rinascimentali Italiane (Piazza Ducale), fu terminata nel 1494 in concomitanza con
la nomina di Ludovico il Moro a Duca, che avvenne dopo la morte in
oscure circostanze del legittimo Duca, suo nipote Gian Galeazzo Sforza
nel Castello di Pavia.
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