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In
epoca romana era già un fiorente centro agricolo, per la sua posizione
geografica è per i Longobardi centro importante.
Con l’invasione della Lomellina i Milanesi inglobano il borgo nel
1213, verso la fine del XIV secolo viene conquistato da Galeazzo
Visconti che vi fa edificare il castello (di pianta quadrata) completo
di fossato, torri ed imponenti mura, una vera fortezza.
Nel 1462-1463 gli Sforza si avvalsero per progettare l’opera di
ampliamento e di consolidamento della Torre rotonda del noto architetto
Bartolomeo Fioravanti; e ne conservarono la proprietà per circa
settant’anni.
Sartirana e il suo castello passarono quindi agli Spagnoli con Mercurino
Arborio (cardinale) sino morte avvenuta nel 1530.
Il castello è appartenuto alla dinastia degli Arborio sino al 1934, e
quindi al Duca D’Aosta Amedeo di Savoia.
Dopo alcuni decenni dalla seconda guerra mondiale passò a proprietà
privata.
Il castello, oggi è sede del Centro Studi della Lomellina e della
Fondazione Sartirana Arte che organizza manifestazioni espositive –
culturali di importanza internazionale.
L’attività economica e rappresentata dal notevole artigianato orafo.
Oltre al castello, la chiesa di Santa Maria ( 1486 ) merita un cenno
particolare poiché custodisce opere lignee
( Madonna del Socco ) ( XVI secolo ), il Crocefisso del
quattrocento, il coro ed i confessionali di notevole interesse.
Nell’interno della Chiesa barocca di San Rocco (a fianco del castello)
appartenuta ai Duchi D’Aosta, vi sono tumulate le spoglie della
Famiglia.
La prima domenica di settembre si tiene la conosciutissima sagra della
rana dove è possibile assaggiare gustosi piatti in cui il “ batrace
“ ne è il protagonista.
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