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La
sua esistenza è comprovata da numerosi reperti d’epoca Gallo –
Romana rinvenuti nella zona e, dalle fondamenta a pianta quadrata del
Battistero cristiano risalente ai primi decenni del 300 d.c.
Il Borgo durante i secoli è stato più volte inondato dal Po e dal
Sesia che in alcune occasioni lo hanno parzialmente distrutto.
Fu semidistrutto, anche in epoca più recente (1155) dall’esercito di
Federico Barbarossa.
Anche qui, nel XII secolo fu costruito il castello, che nei due secoli
successivi fu ampliato, dotato di mura e torri angolari.
Nel 1404 fu espugnato dall’ esercito Visconteo comandato da Facino
Cane, nel ’67 passa agli Isimbardi ,nobile famiglia Milanese, da
allora, e sino al XVIII secolo subisce modificazioni ed in parte
ricostruzioni, che ne hanno alterato l’aspetto originario, ma quello
che ne rimane è comunque degno di visita (la Grande Torre, il cortile e
la sua fontana barocca, il salone in stile neoclassico).
Fra le manifestazioni che si tengono a Pieve del Cairo una religiosa, nel
mese di giugno è il Giubileo Perpetuo
(concesso da Papa Leone X nel 1516), per ringraziare la popolazione per
averlo liberato, ancora Cardinale, dai Francesi che prigioniero lo
conducevano oltralpe.
L’altra è il recente “ Palio de li Sponsali “ che si svolge il 26
maggio in piazza Corte Granda, dove nobili Spagnoli sfidano gli
Isimbardi, in una partita di calcio rinascimentale, nella corsa degli
asinelli e nella prova di tiro con l’arco.
I festeggiamenti si concludono alle 20,30 con il banchetto nuziale fra
le due Famiglie.
Il giorno dopo si assiste a corteo storico per rievocare il matrimonio
di Filippo di Spagna e Margherita
d’ Austria, con giocolieri e
saltimbanchi, tra le bancarelle degli artigiani tutti abbigliati con
stupendi costumi d’epoca.
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