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la sua posizione situata sulla via Francigena, in epoca romana rivestiva
molta importanza.
Subì le
invasioni degli Etruschi, degli Ostrogoti, dei Longobardi ( tanto per
citarne alcune). Il primo cenno storico risale al 999 quando
Palestro passa per volere di Ottone III° al Vescovo di Vercelli.
Già in quel periodo era un borgo fortificato, oggi traccia di
quell’antico periodo rimane l’imponente torre merlata; purtroppo
dell’esteso Castellazzo, edificato come rocca fra due regioni di
confine, il Vercellese e la Lomellina, non rimane nulla.
Dalla dominazione
dei Visconti (1335 – 1452) passa poi ai Borromei e nel 1500 il
paese cade sotto la dominazione Spagnola terminata con Carlo Emanuele I°
di Savoia il 29 settembre 1614 con l’incendio che la rase al suolo.
Palestro fu teatro della famosa battaglia, il 30 e il 31 maggio 1859
dove l’esercito Franco – Piemontese sconfisse quello Austriaco.
Due monumenti ricordano i caduti, il primo ad opera dello scultore
milanese Bellora dedicato al Soldato italiano datato
1868, il secondo, inaugurato nel 1896 è l’Ossario ad opera
dell’architetto Torinese Sommaruga.
L’ attuale chiesa parrocchiale dedicata a S.Martino di Tours non
è la primitiva, è stata ripristinata nel 1884 dal Locarni di Vercelli.
All’interno si trovano due affreschi di Luigi Morgari
( 1906 ), uno
rappresenta la battaglia di Palestro.
Tra i quadri citiamo la Santa conversione tra la Madonna e i Santi,
attribuito al Lanino (1512-1583).
Probabilmente è la prima chiesa parrocchiale di Palestro e la Chiesa di
San Giovanni sorta sull’area di una Chiesa Romanica ed inaugurata nel
162.
Nell’ attuale Chiesa Parrocchiale, in stile barocco si possono
ammirare tavole del 1400-1500 e diverse tele dei secoli successivi.
Molto cara ai fedeli è il Santuarietto dedicato alla Madonna della
Neve,( in località Vinzaglio ) edificato intorno ad una piccola colona dipinta pare da Gaudenzio
Ferrari. (1470-1546)
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