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È
principalmente un centro agricolo antichissimo, la sua esistenza,
in epoca Gallo-Romana è provata da numerose tombe di quel
periodo scoperte nei primi ‘900, sulla riva sinistra dell’ Agogna in
località Mortizza.
La prima documentazione risale al luglio 1164, ed appartiene ai Conti
Palatini di Lomello, ramo degli Olevano che dimorarono nel castello da
loro edificato che fu distrutto dal Barbarossa.
Ricostruito fu espugnato da Facino Cane nel 1404.
Nel 1469 per volere di Federico III° fu assegnato agli Attendolo –
Bolognini.
Dal 1551 al 1557 fù di proprietà di Beccaria. Semidistrutto dai
francesi in quel periodo, fu ricostruito come edificio fortificato e
resistette sino al 1745, ma semidistrutto dalle truppe austriache.
Poco è rimasto dell’ antica costruzione medievale, dopo la
ristrutturazione avvenuta nel 1758, dall’ architetto Lorenzo Cassani
massimo esponente del Barocchetto Pavese.
Sia la chiesa di S. Salvatore che quella di San Michele vengono
ricordate sin dal 1259 e furono edificate dagli Olevano che con i loro
discendenti il Marchese
Baldassarre da Olevano nel 1753 costruisce la nuova chiesa
parrocchiale in stile rinascimentale e completata con il campanile nel
1749.
A Olevano nel 1994 è stato inaugurato il museo di arte e tradizione
contadina con l’intento di far conoscere la millenaria cultura
Lomellina.
Nei giorni di ferragosto in concomitanza con la festa di San Rocco c’è
la sagra
del “ Salam dla duia “ tipico salame di maiale conservato
sottograsso in recipienti di terracotta, le olle.
Festa patronale di San Michele, quarta domenica di ottobre con programma
folcloristico e culturale legate alla riscoperta dei valori e delle
tradizioni contadine.
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