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Pochissimo
rimane oggi a testimoniarne l’importanza del borgo in epoca romana,
reperti archeologici conservati nel museo civico di Novara.
Con l’invasione dei Barbari e l’assegnazione del feudo
nel 1157 da Federico Barbarossa ai Conti Palatini di Lomello,
inizia un lungo periodo di stabilità che cessò con la guerra tra i
Visconti e i Beccaria.
Sino al 1535 restò sotto il ducato di Milano, passò quindi agli
Spagnoli sino al 1706, anno in cui viene liberata da Eugenio di Savoia e
nello stesso anno iniziò la dominazione Austriaca, ma nel 1707
l’Austria consegnò la Lomellina ai Savoia.
Mede come tutta la lomellina è un centro agricolo ove il riso ed altri
cereali vengono coltivati, da secoli, inoltre in un recente passato si
sono insediate attività artigianali legate alla produzione orafa, che
fa della cittadina un centro di riferimento
internazionale per tale produzione.
Del castello, rimangono oggi, parte dei resti del Maschio, a
pianta quadrata quasi dirimpetto alla chiesa parrocchiale dedicata ai
Santi Marziano e Martino, che è sorta sui resti di un tempietto pagano
che era già esistente prima dell' anno 1000, la sua pianta attuale
risale al 1300 circa.
La manifestazione storica folcloristica più importante è il “ Palio
della Ciaramela” che si tiene la seconda domenica di settembre e si
richiama
alle attività e tradizioni dell’ ‘800, con sfilata in
costume nelle vie della città e con la sfida alla “ Ciaramela “ in
dialetto “Lippa“ uno dei giochi più antichi della
lomellina.
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